Riassunto dell'articolo
- Salva file e dati come database e configurazioni.
- Non tenere tutte le copie nello stesso ambiente del sito live.
- Adatta la frequenza al ritmo dei cambiamenti.
- Testa il ripristino regolarmente.
- Documenta responsabilità e procedura di recupero.
Punti chiave
- Integra i backup nella manutenzione ordinaria.
- Mantieni almeno una copia separata.
- Scegli la frequenza in base ai dati che cambiano.
- Esegui un vero test di restore.
- Dopo il recupero controlla moduli e integrazioni.
Salva le parti del sito che possono davvero andare perse
Un sito aziendale può includere file, database, media, prodotti, prenotazioni, moduli e configurazioni. Un buon piano di backup comprende tutto ciò che serve per ricostruire il sito funzionante.
Scegli la frequenza in base a quanto cambia il sito
La frequenza dipende dalla quantità di modifiche che l'azienda può permettersi di perdere. Un ecommerce o un sistema di prenotazione richiede in genere backup più frequenti di un sito vetrina statico.
Conserva le copie lontano dallo stesso punto di guasto
Una copia sullo stesso server può andare persa insieme al sito. Conserva più versioni e almeno una copia in una posizione separata.
Testa il ripristino prima di averne bisogno
Uno stato di backup riuscito non garantisce il ripristino. Esegui test reali in un ambiente sicuro e verifica le funzioni critiche.
Scrivi una semplice procedura di recupero
Documenta dove sono le copie, chi ha accesso e quali passaggi seguire. Aggiorna la procedura quando cambia l'architettura.
Controlla l'intero percorso cliente dopo il ripristino
Dopo il ripristino testa moduli, prenotazioni, pagamenti, email, analytics e integrazioni. Websiteli può includere questi controlli nella manutenzione del sito.
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